Dio è grande. La stampa un po’ meno

Premessa: non sono credente. Non credo alle giurie popolari ché in passato, alla fine della giostra, ci lasciavano sul groppone, se andava bene, qualche milione di morti. Non credo alla religione del mio tempo: il mainstream della comunicazione. Ché ha ucciso l’informazione santificando lo slogan. E di slogan in slogan recita la più elevata preghiera liturgica del messale: il giornalismo risponde ai lettori non alle caste, non all’establishment. Aporie nelle tautologie. Roba greca, filosofia insomma. Per dire che ci si contraddice (dis)dicendo (sempre) la stessa cosa. Vero o falso? Martellando il chiodo puoi conficcarlo al muro. O piegarlo e renderlo inservibile. O perdere milioni di copie.

Rispondere ai lettori? Nel film “14 kilòmetros” (accidenti ‘sto greco antico), il regista Gerardo Olivares fa seppellire un giovane del Niger, morto attraversando il deserto per fuggire in Europa, da due tuareg che recitano la preghiera: “Dio è grande”. Fulminea mia figlia volge lo sguardo verso di me e chiede: “Papà: sono terroristi?”. Ecco il chiodo piegato dai signori del mainstream e “noi siamo proprietà dei lettori, non obbediamo al sistema, alle caste e bla, bla, bla”. (Dis)dire informando. O (dis)informare dicendo? O forse, ancora, disinformare comunicando? Ecco, il punto alla fine. Il chiodo si piega. Agli stessi tuareg Olivares fa dire: “L’Africa è il futuro”. Pensate un po’…

Conclusioni. Non sono credente, ma rispetto tutte le religioni, tranne la religione del mio tempo. Ho in fretta sepolto lo storicisimo adolescenziale per sentire finalmente il profumo della ginestra leopardiana, del lentisco di Camus, di quei cieli azzurri ineffabili, della natura che se ne frega dell’uomo nei secoli dei secoli. Ed abbracciare la sua verità. A proposito, Camus, torno a lui, mi telegraferebbe: “La vita è vizio assurdo. Stop. Appena mitigato dall’amore. Stop. Ragazze brune a dorare nel sole, lungo le spiagge di Algeri.”

Obbedirei all’istinto guardandole imperlarsi d’acqua marina. E di sorrisi profumati al gelsomino.

Share

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *